{"id":585,"date":"2020-05-20T13:53:50","date_gmt":"2020-05-20T11:53:50","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.cjo.pl\/?p=585"},"modified":"2020-05-13T14:10:52","modified_gmt":"2020-05-13T12:10:52","slug":"ferragosto-in-sicilia-la-vara-e-i-giganti-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.cjo.pl\/?p=585","title":{"rendered":"Ferragosto in Sicilia, la Vara e i Giganti di Messina"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:justify\">Il 15 agosto in Italia si festeggia il Ferragosto. La sua origine risale al tempo degli Antichi Romani, quando nel 18 a.C. Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano, istitu\u00ec un periodo di riposo e di festeggiamenti \u2013 il \u201criposo di Augusto\u201d (in latino feriae Augusti, da cui deriva il termine \u201cFerragosto\u201d) \u2013 per celebrare la fine dei lavori agricoli.<br><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:justify\">In origine il giorno festivo era il primo di agosto, ma successivamente la Chiesa Cattolica decise di spostarlo al 15 per far coincidere questa festa laica con quella religiosa dell\u2019Assunzione di Maria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"630\" src=\"http:\/\/blog.cjo.pl\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vara-Messina-1024x630.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-587\" srcset=\"https:\/\/blog.cjo.pl\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vara-Messina-1024x630.jpg 1024w, https:\/\/blog.cjo.pl\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vara-Messina-300x185.jpg 300w, https:\/\/blog.cjo.pl\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vara-Messina-768x473.jpg 768w, https:\/\/blog.cjo.pl\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vara-Messina-480x296.jpg 480w, https:\/\/blog.cjo.pl\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vara-Messina.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:justify\">Oggi in Italia a Ferragosto si organizzano gite fuori porta per riunirsi con amici e parenti, sagre, spettacoli, concerti, ma anticamente i festeggiamenti consistevano in cose di cavalli o di altri animali come buoi o asini, che solo il 15 agosto erano liberi dal lavoro nei campi, e spesso venivano adornati con fiori. Tuttavia, in alcune parti d\u2019Italia si conservano ancora delle usanze legate a questa antica tradizione, come ad esempio il Palio di Siena dedicato all\u2019Assunta, che si tiene il 16 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:justify\">Esistono per\u00f2 anche altre tradizioni molto particolari, come quella della Vara e dei Giganti a Messina. La Vara \u00e8 un grande carro, di forma piramidale, ricco di simboli religiosi, il sole e decine angeli, con alla base la bara della Vergine e in cima la raffigurazione di Maria Assunta in cielo, che viene portato in processione il 15 agosto di ogni anno. La Vara, dedicata alla Madonna Assunta, \u00e8 trainata da un migliaio di fedeli, uomini e donne, giovani e anziani, che, al grido di \u201cViva Maria!\u201d, tirano due grosse corde per farla slittare sull\u2019asfalto bagnato.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:justify\">La Vara fu costruita nel 1535 (periodo della dominazione spagnola in Sicilia) in occasione dell\u2019arrivo del re Carlo V a Messina, ma nel corso degli anni venne ampliata e trasformata. Tuttavia, probabilmente la tradizione \u00e8 pi\u00f9 antica di questa data in quanto vi sono tracce di manodopera che rimandano a epoche anteriori al Cinquecento. Fino al 1860 tutti i personaggi raffigurati sulla Vara, oggi fatti di legno e cartapesta, erano bambini veri: si trattava infatti di una prodigiosa piramide umana. La struttura attuale \u00e8 formata al suo interno da ingranaggi meccanici che vengono manovrati per animare tutte le statue che compongono il carro.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:justify\">La processione della Vara \u00e8 il culmine di una serie di festeggiamenti che iniziano i primi giorni di agosto. Un altro evento tipico del Ferragosto messinese \u00e8 la processione dei due Giganti Mata e Grifone, due grandi statue di cartapesta a cavallo, portate per le strade di Messina dal 10 al 14 agosto. Si narra che, ai tempi delle invasioni saracene in Sicilia, intorno al 970 d.C., un moro di alta statura di nome Hassam Ibn-Hammar, sbarcato a Messina, si innamor\u00f2 di Marta, la figlia del signorotto locale Cosimo II da Castelluccio. Il nome della ragazza divent\u00f2 presto Mata perch\u00e9 cos\u00ec veniva pronunciato nel dialetto della zona. Il moro, musulmano, chiese la mano di Mata, cattolica, ma le loro nozze si celebrarono soltanto dopo la sua conversione al cristianesimo. Il suo nome quindi, da Hassam, divent\u00f2 Grifone. Secondo la leggenda, Mata e Grifone sono i fondatori della citt\u00e0:<br> i messinesi infatti sarebbero i figli del \u201cgigante\u201d e della \u201cgigantessa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Autor: <strong>Elisabetta Anzalone<\/strong>\/blog.cjo.pl<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 agosto in Italia si festeggia il Ferragosto. La sua origine risale al tempo degli Antichi Romani, quando nel 18 a.C. Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano, istitu\u00ec un periodo di riposo e di festeggiamenti \u2013 il \u201criposo di Augusto\u201d (in latino feriae Augusti, da cui deriva il termine \u201cFerragosto\u201d) \u2013 per celebrare la fine dei lavori agricoli. In origine il giorno festivo era il primo di agosto, ma successivamente la Chiesa Cattolica decise di spostarlo al 15 per far coincidere questa festa laica con quella religiosa dell\u2019Assunzione di Maria. Oggi in Italia a Ferragosto si organizzano gite fuori porta per riunirsi con amici e parenti, sagre, spettacoli, concerti, ma anticamente i festeggiamenti consistevano in cose di cavalli o di altri animali come buoi o asini, che solo il 15 agosto erano liberi dal lavoro nei campi, e spesso venivano adornati con fiori. Tuttavia, in alcune parti d\u2019Italia si conservano ancora delle usanze legate a questa antica tradizione, come ad esempio il Palio di Siena dedicato all\u2019Assunta, che si tiene il 16 agosto. Esistono per\u00f2 anche altre tradizioni molto particolari, come quella della Vara e dei Giganti a Messina. La Vara \u00e8 un grande carro, di forma piramidale, ricco di simboli religiosi, il sole e decine angeli, con alla base la bara della Vergine e in cima la raffigurazione di Maria Assunta in cielo, che viene portato in processione il 15 agosto di ogni anno. La Vara, dedicata alla Madonna Assunta, \u00e8 trainata da un migliaio di fedeli, uomini e donne, giovani e anziani, che, al grido di \u201cViva Maria!\u201d, tirano due grosse corde per farla slittare sull\u2019asfalto bagnato. La Vara fu costruita nel 1535 (periodo della dominazione spagnola in Sicilia) in occasione dell\u2019arrivo del re Carlo V a Messina, ma nel corso degli anni venne ampliata e trasformata. Tuttavia, probabilmente la tradizione \u00e8 pi\u00f9 antica di questa data in quanto vi sono tracce di manodopera che rimandano a epoche anteriori al Cinquecento. Fino al 1860 tutti i personaggi raffigurati sulla Vara, oggi fatti di legno e cartapesta, erano bambini veri: si trattava infatti di una prodigiosa piramide umana. La struttura attuale \u00e8 formata al suo interno da ingranaggi meccanici che vengono manovrati per animare tutte le statue che compongono il carro. La processione della Vara \u00e8 il culmine di una serie di festeggiamenti che iniziano i primi giorni di agosto. Un altro evento tipico del Ferragosto messinese \u00e8 la processione dei due Giganti Mata e Grifone, due grandi statue di cartapesta a cavallo, portate per le strade di Messina dal 10 al 14 agosto. Si narra che, ai tempi delle invasioni saracene in Sicilia, intorno al 970 d.C., un moro di alta statura di nome Hassam Ibn-Hammar, sbarcato a Messina, si innamor\u00f2 di Marta, la figlia del signorotto locale Cosimo II da Castelluccio. Il nome della ragazza divent\u00f2 presto Mata perch\u00e9 cos\u00ec veniva pronunciato nel dialetto della zona. Il moro, musulmano, chiese la mano di Mata, cattolica, ma le loro nozze si celebrarono soltanto dopo la sua conversione al cristianesimo. Il suo nome quindi, da Hassam, divent\u00f2 Grifone. Secondo la leggenda, Mata e Grifone sono i fondatori della citt\u00e0: i messinesi infatti sarebbero i figli del \u201cgigante\u201d e della \u201cgigantessa\u201d. 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Tuttavia, in alcune parti d\u2019Italia si conservano ancora delle usanze legate a questa antica tradizione, come ad esempio il Palio di Siena dedicato all\u2019Assunta, che si tiene il 16 agosto. Esistono per\u00f2 anche altre tradizioni molto particolari, come quella della Vara e dei Giganti a Messina. La Vara \u00e8 un grande carro, di forma piramidale, ricco di simboli religiosi, il sole e decine angeli, con alla base la bara della Vergine e in cima la raffigurazione di Maria Assunta in cielo, che viene portato in processione il 15 agosto di ogni anno. La Vara, dedicata alla Madonna Assunta, \u00e8 trainata da un migliaio di fedeli, uomini e donne, giovani e anziani, che, al grido di \u201cViva Maria!\u201d, tirano due grosse corde per farla slittare sull\u2019asfalto bagnato. La Vara fu costruita nel 1535 (periodo della dominazione spagnola in Sicilia) in occasione dell\u2019arrivo del re Carlo V a Messina, ma nel corso degli anni venne ampliata e trasformata. Tuttavia, probabilmente la tradizione \u00e8 pi\u00f9 antica di questa data in quanto vi sono tracce di manodopera che rimandano a epoche anteriori al Cinquecento. Fino al 1860 tutti i personaggi raffigurati sulla Vara, oggi fatti di legno e cartapesta, erano bambini veri: si trattava infatti di una prodigiosa piramide umana. La struttura attuale \u00e8 formata al suo interno da ingranaggi meccanici che vengono manovrati per animare tutte le statue che compongono il carro. La processione della Vara \u00e8 il culmine di una serie di festeggiamenti che iniziano i primi giorni di agosto. Un altro evento tipico del Ferragosto messinese \u00e8 la processione dei due Giganti Mata e Grifone, due grandi statue di cartapesta a cavallo, portate per le strade di Messina dal 10 al 14 agosto. Si narra che, ai tempi delle invasioni saracene in Sicilia, intorno al 970 d.C., un moro di alta statura di nome Hassam Ibn-Hammar, sbarcato a Messina, si innamor\u00f2 di Marta, la figlia del signorotto locale Cosimo II da Castelluccio. Il nome della ragazza divent\u00f2 presto Mata perch\u00e9 cos\u00ec veniva pronunciato nel dialetto della zona. Il moro, musulmano, chiese la mano di Mata, cattolica, ma le loro nozze si celebrarono soltanto dopo la sua conversione al cristianesimo. Il suo nome quindi, da Hassam, divent\u00f2 Grifone. Secondo la leggenda, Mata e Grifone sono i fondatori della citt\u00e0: i messinesi infatti sarebbero i figli del \u201cgigante\u201d e della \u201cgigantessa\u201d. 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Tuttavia, probabilmente la tradizione \u00e8 pi\u00f9 antica di questa data in quanto vi sono tracce di manodopera che rimandano a epoche anteriori al Cinquecento. Fino al 1860 tutti i personaggi raffigurati sulla Vara, oggi fatti di legno e cartapesta, erano bambini veri: si trattava infatti di una prodigiosa piramide umana. La struttura attuale \u00e8 formata al suo interno da ingranaggi meccanici che vengono manovrati per animare tutte le statue che compongono il carro. La processione della Vara \u00e8 il culmine di una serie di festeggiamenti che iniziano i primi giorni di agosto. Un altro evento tipico del Ferragosto messinese \u00e8 la processione dei due Giganti Mata e Grifone, due grandi statue di cartapesta a cavallo, portate per le strade di Messina dal 10 al 14 agosto. 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